Anirvacanīya

Anirvacanīya (अनिर्वचनीय)

Performance video–sonora con dispositivi analogici, vecchi proiettori super-8 e proiettori di diapositive, che diventano strumenti musicali. Al tempo stesso le immagini proiettate, provenienti da archivi privati e amatoriali, raccontano la loro storia privata. Insieme, suono e immagine si fondono a formare Anirvacaniya, letteralmente “privo di parole”, termine mutuato dalla filosofia indiana per indicare lo svuotamento di identità sui dispositivi e le immagini. Le diapositive utilizzate nella performance fanno parte dell’archivio privato di Rocco Colucci, padre di Annalisa, che negli anni passati ha dedicato tempo e passione alla fotografia professionale. Le immagini scelte per Anirvacaniya sono prevalentemente scene tratte da contesti familiari, feste, cene e viaggi.

Stefano Urkuma De Santis
laureato in Ingegneria dei Materiali e Tecnico in Acustica Ambientale, ha pubblicato per etichette internazionali. Sue musiche e installazioni sono state selezionate ed esposte presso Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Galería Galou (New York), Sos Art (Parigi), Wienmodern (Vienna) e altre.

Annalisa Colucci
Film curator, si occupa prevalentemente di archivi filmici. Ha seguito un progetto sugli home movies pugliesi: Oggetti Smarriti e diretto diverse iniziative sul recupero e studio della memoria collettiva attraverso il mezzo cinematografico.

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