Greetings from Salento

Greetings from Salento

text by Valerio Nicoletti

Nel mese di agosto 2015, Positivo Diretto ha invitato sette fotografi, provenienti da Italia, Grecia e Germania, in una residenza d’artista co-realizzata con Gal Serre Salentine per la seconda edizione di Bitume Photofest. I dieci giorni di residenza, condotti dall’eccellente supporto di Gianpaolo Arena, hanno offerto la grande possibilità di far scoprire e guardare i quattordici comuni coinvolti tramite occhi e sensibilità di grande respiro. Lo sguardo pungente e attento di Pasqui e Albertini, smorzato dai colori della terra bruciata dal sole; il pathos di Sperling, intima narratrice della quotidianità; i “ragazzi” di Sanesi e quelli di Pappa, tutti protesi in uno sforzo generazionale arduo, tra lo sbocciare dei fiori come perfetta allegoria delle loro esistenze; i notturni vacui di Casonato, che attendono lo sguardo del fruitore per essere riempiti; per finire con i corpi architettonici di Stradtmann, in grado di cogliere le stratificazioni storiche, antropologiche e topologiche del territorio. A distanza di un anno, la galleria LO.FT ospita una mostra dei progetti realizzati, a cura di Positivo Diretto e LO.FT.

Indoor Exhibition
LO.FT. Locali Fotografici

In the month of August 2015, Positivo Diretto invited seven photographers from Italy, Greece and Germany to take part in a residency program co-realized with LAG Serre Salentine for the second edition of Bitume Photofest. The ten day residency, led by Gianpaolo Arena’s remarkable support, offered a great opportunity to see and discover the fourteen municipalities involved through sight and a project of tremendous scope. Results marked by Pasqui and Albertini’s sharp and attentive eyes, muted by the colours of the sun scorched soil: Sperling’s pathos, the intimate narrator of everyday life: the Sanesi and Pappa’s “boys”, all artificial limbs in an arduous, generational effort, among blooming flowers which were perfect allegories of their lives: Casonato’s empty nights, awaiting the viewer’s gaze in order to feel fulfilled: ending with Stradtmann’s architectural bodies, capable of grasping the historical, anthropological and topological layers of the area. One year later, LO.FT hosts an exhibition of the projects which have been realized during this awesome experience.

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